Crisi dei circuiti integrati

La mancanza di disponibilità relativa ai circuiti integrati continua a generare criticità nell’Industria Automobilistica.
La ricerca spasmodica di maggiore efficienza e riduzione dei costi nell’approccio produttivo, perseguito negli ultimi anni da diversi Case Automobilistiche, è stata in generale caratterizzata da forte delocalizzazione, una progressiva riduzione delle scorte di magazzino ed un orientamento al cosiddetto “just-in-time”.

Non sorprende pertanto, che le recenti problematiche occorse su scala globale ascrivibili a COVID-19, in particolare in relazione alla produzione di circuiti integrati, abbiano determinato un impatto diretto sull’operatività di molti siti industriali.
Tra gli esempi più recenti, citiamo la recente comunicazione di Ford US ai propri Clienti che hanno ordinato una Ford Mustang Mach-E, la quale preannuncia un ritardo minimo di consegna pari a 6 settimane, un tempo tuttavia considerato da diversi Analisti come ottimistico, stimando il tempo necessario a recuperare il gap di produzione accumulato non inferiori ai tre mesi.

Volvo e Nissan hanno egualmente annunciato la chiusura temporanea (non meno di 10 giorni), di alcune delle proprie fabbriche, dichiarando difficoltà nel reperimento di componentistica elettronica.
In particolare, Volvo ha fermato la produzione nello stabilimento di Gothenburg; la sospensione segue quella già occorsa nel sito di Ghent in Belgio, nel mese di giugno.

Nissan chiuderà fino al 30 Agosto le attività nella propria mega-fabbrica in Tennessee che vede occupate circa 6.700 operai e responsabile dell’assemblaggio di diversi dei modelli di SUV più diffusi, in particolare negli Stati Uniti. La causa dichiarata è costituita dalle difficoltà operative di uno dei propri Partner, in Malesia, per la fornitura di sotto-sistemi elettronici.
Dirigenti della Casa Automobilistica nipponica hanno dichiarato che le difficoltà relative alla crisi di chip, difficilmente vedranno la propria soluzione entro la fine del corrente anno, ma si protrarranno nel primo trimestre del 2022.