Il GREEN che fa bene alle aziende

Se ci affidiamo ai numeri scopriamo che, l’auto elettrica in Italia è sempre più importante, anche in un mercato dell’auto in flessione e che si barcamena tra problemi di forniture dei chip, scarsi incentivi e futuro incerto.

In questo complesso scenario l’auto elettrica sta imponendo sempre di più la sua posizione: in sette mesi quasi quarantamila immatricolazioni di vetture a batteria, con una quota di mercato passata in tre anni da 0 al 3,6%.

IMMATRICOLAZIONI AUTO ELETTRICHE
GENNAIO/AGOSTO 2021

FIAT NUOVA 500E
   
6.569   
   
SMART FORTWO   
   
4.080   
   
RENAULT TWINGO   
   
3.952   
   
TESLA MODEL 3   
   
3.433   
   
RENAULT ZOE   
   
2.736   
   
VOLKSWAGEN ID.3   
   
2.201   
   
PEUGEOT 208   
   
1.944   
   
PEUGEOT 2008   
   
1.476   
   
OPEL CORSA   
   
1.349   
   
HYUNDAY KONA   
   
1.048   
   
ALTRE   
   
9.956   
TOTALE 38.744 (3,6%)
Fonte: Focus n.349 - 21 novembre 2021

La sorpresa maggiore riguarda il fatto che sul podio ci sono delle city car, la Tesla Model 3 è al terzo posto, segnale che la macchina green non è soltanto uno sfizio per pochi, ma sta diventando una scelta consapevole per tutto gli automobilisti che si muovono per lo più in città.

E verso il green stanno virando anche gli imprenditori che si trovano a gestire flotte aziendali.

La mobilità sostenibile rappresenta uno dei principali obiettivi dell’Unione Europea, un punto cardine del Green Deal Europeo per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre l’inquinamento atmosferico.

Per le aziende vuol dire:

  • Risparmio sui costi del carburante: ovviamente pianificando correttamente i percorsi e predisponendo punti di ricarica sul posto di lavoro. Oltre ai risparmi del carburante ci sono anche risparmi indiretti relativi ad agevolazioni sul bollo e costi di manutenzione più bassi.
  • Agevolazione per la mobilità cittadina come l’accesso nelle ZTL previste in tutte le principali città italiane e sosta gratuita nei parcheggi blu.
  • Ampia scelta di modelli e prestazioni: rispetto a qualche anno fa vi è maggiore possibilità di scelta sulla base anche dell’utilizzo: ci sono auto adatte a spostamenti per lo più urbani, altre in grado di assicurare prestazioni adeguate anche sulle lunghe percorrenze.
  • Soddisfazione dei dipendenti: i dipendenti apprezzano molto la scelta di virare verso veicoli ad emissioni zero, non solo per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche perché i veicoli di ultima generazione sono tecnologie avanzate, in grado di fornire maggiore sicurezza per i driver per ridurre i sinistri e i costi assicurativi.

E per i concessionari cosa cambia?

Un fatto è certo: vendere le auto elettriche e vendere le auto termiche sono due cose diverse. Quindi, i concessionari sono chiamati a rivedere, almeno in parte, i propri standard operativi e ad effettuare veri e propri percorsi di formazione sull’auto elettrica.

Oltre alla formazione e ai processi interni, occorre una maggiore diffusione delle colonnine di ricarica, Se è vero che l’infrastruttura deve crescere sul territorio nazionale, allo stesso tempo deve aumentare anche la partnership tra i dealer e le società fornitrici di energia.

Una sfida molto importante per i concessionari sarà quella del post vendita: le auto elettriche e ibride plug-in, come sappiamo, hanno minori necessità di manutenzione, ma le officine delle concessionarie sono chiamate ad adeguarsi per offrire il servizio migliore possibile. Ciò vuol dire adeguare la strumentazione (ad esempio i ponti e gli strumenti diagnostici) e, in prospettiva, dedicare alle auto elettriche e ibride una divisione particolare e a se stante dell’officina. La competenza specifica del personale tecnico è fondamentale, se si pensa che, per fare solo un esempio, la componente fondamentale per il funzionamento di un’auto elettrica non è tanto il motore, quanto la batteria.

Insomma siamo solo all’inizio di un percorso molto lungo che interessa tutta la filiera dell’Automotive, dal produttore al consumatore, con l’occhio rivolto non solo al Business ma anche all’ambiente, che sta fortemente condizionando la strada da percorrere: quella della sostenibilità.